Il giardino di Villa Baglioni di Massanzago

Posted by on Lug 9, 2012 in Pro Loco, Territorio | Commenti disabilitati su Il giardino di Villa Baglioni di Massanzago

Il giardino di Villa Baglioni di Massanzago

Il parco di Villa Baglioni, da annoverare a pieno merito tra gli esempi tipici di giardino veneto all’italiana nella sua funzione di armonioso raccordo tra l’edificio gentilizio e l’ambiente circostante mediante appositi canali ottici d’archi e cancellate, si estende a sud del complesso monumentale, inserendosi perfettamente nel contesto dell’antica centuriazione romana.
L’attuale porzione di giardino di proprietà del Comune di Massanzago, racchiusa a est dall’originale cinta murata in mattoni e cocciopesto e delimitata a sud dall’esedra con le statue di Ercole e Giove non è che una esigua parte dell’originario parco che aveva reso celebre la villa e tanto stupore doveva suscitare tra il Settecento e l’Ottocento.
Le origini del parco della villa – esteso nel periodo di massimo splendore, di 50.000 metri quadrati – sono identificabili in due fasi principali: la presenza di un piccolo giardino, limitato alla zona dell ‘attuale primo ordine di portali con lesene e colonne ioniche innalzate su un basso muretto a emiciclo in mattoni abbellito alle sommità dalle statue in pietra di Ercole e Giove, è ipotizzabile al periodo dei primi proprietari della villa, i nobili veneziani Lombardo. Nell’inventario redatto nel 171 O dopo la morte di Alvise Lombardo, si parla espressamente di “campi n. 7 in circa cinti di muro ridotti a delizia di brallo, cedrere, giardini et altro” quali beni appartenenti alla casa dominicale.
La stessa condizione del parco è peraltro confermata dall ‘atto di compravendita sottoscritto dal conte Giovanni Battista Baglioni, che nel 1718 acquista dalle eredi Lombardo “un palazzo dominicale con due barchesse, chiesa/a et altre fabriche tutte, niuna accettuata, insieme con campi otto in circa di giardino, orto et brollo”.
Sarà proprio la nobile casata dei Baglioni, nuovi proprietari della villa con grande prestigio degli eredi di Giovanni Battista, il figlio Giovanni Antonio e il nipote Giovanni Paolo, a voler estendere l’originario giardino dei Lombardo in quello che dovette poi divenire l’ampio parco di Villa Baglioni, abbellendolo di piante e statue decorative lungo il viale principale fino alla conclusione a sud, con il semicerchio incorniciato scenograficamente dagli alti “Pilastroni” a formare il secondo ordine di cancelli collegato a meridione con la riva del fiume Muson Vecchio mediante una stretta stradina di campagna.
Negli ultimi decenni, dopo gli interventi di restauro degli interni monumentali della villa, che hanno consentito il ripristino degli ambienti e la pulizia dei cicli a stucco e ad affresco di Antonio Zucchi al pianterreno e di Giambattista Tiepolo al piano nobile del corpo dominicale, l’attenzione è stata pure rivolta al recupero paesaggistico dell’area a sud dell’immobile, che doveva fungere nel suo intento originario a luogo di delizie dove i nobili Baglioni potevano trascorrere piacevoli ore intrattenendo i loro ospiti tra viali alberati, cedraie, labirinto di bosso, ghiacciaia, teatrino, laghetto e ampio bosco.